Sabato sera a Schio (Vi)
Per fare una partita alla “Repubblica” occorre essere iscritti a una compagine politica:
ce ne son decine tra cui scegliere a seconda del colore (anche se ultimamente il nero va per la maggiore).
Una volta che si è in squadra – o in squadraccia – è importante aver le natiche al posto della faccia per riuscire a reggere la fase atletica, con più tensioni: la campagna acquisti, detta anche “le elezioni”.
Caratteristica della “Repubblica” è di esser gioco a palla multipla, ma senza limiti di numero, volume o qualità di sorta: ognuno inventa le sue palle e poi le spara a propria volta.
E il pubblico pagante che finora è stato zitto decide chi tifare, esercitando un suo diritto, credendo a quelle palle che lo fanno più contento e premiandone l’autore con un posto in Parlamento.
Quando sei in cabina e giochi la schedina ricordati che sei la colonna di un sistema.
Valuta un po’ prima: rametto o bandierina? Scegli attentamente il tuo prossimo problema.
II Parlamento è uno stadio tutto pazzo: 2 curve a gradinate senza un vero campo in mezzo, rinchiuse in 2 palazzi in cui s’attizzano gli scazzi tra schiamazzi e rubamazzi, istituzionalizzando gli intrallazzi.
Si aprono le danze tra le squadre elette e parte il walzer delle alleanze, in cui vengono stretti tutti i gatti con i sorci, i cani con i porci, in quell’unico bestiario che dovrebbe governarci.
La maggioranza vince, il resto fa l’opposizione, un manipolo di eletti forma una delegazione, va dall’arbitro sul colle per prestare giuramento forgiando nuove palle da buttare in Parlamento.
‘Ste palle – dette “leggi”, per via del peso scarso – avuto un voto, un veto, un Vito ed un ricorso, galleggiano tra i banchi tutto quanto il santo giomo: da destra a sinistra a destra e poi ritorno.
Quando sei in cabina e giochi la schedina ricordati che sei la colonna di un sistema.
Valuta un po’ prima: rametto o bandierina? Scegli attentamente il tuo prossimo problema.
Nell’ ultimo periodo il gioco è fatto statico, monotono, le palle son talmente enormi che manco rimbalzano, ma schiacciano le regole e all’ arbitro che estrae un cartellino danno pure del daltonico: bazzecole, il peggio ha da succedere.
Qui stanno convincendo il pubblico a pagare senza scegliere, abbonandosi al satellite e restando tutti a casa, usando il nome di “Repubblica” per tutta un’altra cosa: uno sport che si gioca su una piazza da un balcone, dove uno urla qualcosa e tutti gli altri che ha ragione.
Brutta razza ‘sti tizi che in terrazza dirigon con la mazza un gioco in cui s’ammazza chi non si sollazza!
Da un bel pezzo c’è st’andazzo e non prendetemi per pazzo se ipotizzo ‘ste compromissioni storiche, ma qui nel nostro Stato il campionato vien giocato solamente da due squadre con le maglie identiche.
Quando sei in cabina e giochi la schedina ricordati che sei la colonna di un sistema.
Valuta un po’ prima: rametto o bandierina? Scegli attentamente il tuo prossimo problema.
Sono intorno a noi, in mezzo a noi, in molti casi siamo noi a far promesse senza mantenerle mai se non per calcolo, il fine è solo l’utile, il mezzo ogni possibile, la posta in gioco è massima, l’imperativo è vincere e non far partecipare nessun altro, nella logica del gioco la sola regola è esser scaltro: niente scrupoli o rispetto verso i propri simili perchè gli ultimi saranno gli ultimi se i primi sono irraggiungibili. Sono tanti arroganti coi più deboli, zerbini coi potenti, sono replicanti, sono tutti identici guardali stanno dietro a machere e non li puoi distinguere. Come lucertole si arrampicano, e se poi perdon la coda la ricomprano. Fanno quel che vogliono si sappia in giro fanno, spendono, spandono e sono quel che hanno.
Sono intorno a me ma non parlano con me… Sono come me ma si sentono meglio…
Sono intorno a me ma non parlano con me… Sono come me ma si sentono meglio…
…e come le supposte abitano in blisters full-optiona, con cani oltre i 120 decibels e nani manco fosse Disneyland, vivon col timore di poter sembrare poveri, quel che hanno ostentano e tutto il resto invidiano, poi lo comprano, in costante escalation col vicino costruiscono: parton dal pratino e vanno fino in cielo, han più parabole sul tetto che S.Marco nel Vangelo e sono quelli che di sabato lavano automobili che alla sera sfrecciano tra l’asfalto e i pargoli, medi come i ceti cui appartengono, terra-terra come i missili cui assomigliano. Tiratissimi, s’infarinano, s’alcolizzano e poi s’impastano su un albero, boom! Nasi bianchi come Fruit of the Loom che diventano più rossi d’un livello di Doom…
Sono intorno a me ma non parlano con me… Sono come me ma si sentono meglio…
Sono intorno a me ma non parlano con me… Sono come me ma si sentono meglio…
Ognun per se, Dio per se, mani che si stringono tra i banchi delle chiese alla domenica, mani ipocrite, mani che fan cose che non si raccontano altrimenti le altre mani chissà cosa pensano, si scandalizzano. Mani che poi firman petizioni per lo sgombero, mani lisce come olio di ricino, mani che brandiscon manganelli, che farciscono gioielli, che si alzano alle spalle dei fratelli. Quelli che la notte non si può girare più, quelli che vanno a mignotte mentre i figli guardan la tv, che fanno i boss, che compran Class, che son sofisticati da chiamare i NAS, incubi di plastica che vorrebbero dar fuoco ad ogni zingara ma l’unica che accendono è quella che dà loro l’elemosina ogni sera, quando mi nascondo sulla faccia oscura della loro luna nera…
Sono intorno a me ma non parlano con me… Sono come me ma si sentono meglio…
Sono intorno a me ma non parlano con me… Sono come me ma si sentono meglio…
Foto ricordo di “eroi”: soldati israeliani contro una bambina di 11 anni…

http://www.infopal.it/leggi.php?id=15613
Si faceva pagare da 500 a 1500 per praticare ogni intervento. Poi, dopo aver praticato l’aborto clandestino alle proprie “pazienti”, gettava i feti nello scarico del water. Solo successivamente visitava le donne – a patto che fossero in regola con i documenti – nell’ospedale dove lavorava. Con queste accuse i carabinieri di Vicenza hanno arrestato Taylor Rowland Williamson, 49enne ginecologo originario della Sierra Leone impiegato all’Ospedale Civile di Arizignano (Vicenza). L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal giudice per le indagini preliminari Eloisa Pesenti su richiesta dei pm Paolo Pecori e Barbara De Munari che gli contestano i reati di interruzione volontaria della gravidanza in violazione della Legge 194/78, falso ideologico commesso da pubblico ufficiale e favoreggiamento della prostituzione.
Praticava aborti clandestini e gettava i feti nel water: medico arrestato nel Vicentino – Corriere della Sera
Se i medici invece di “obiettare” facessero il loro lavoro, personaggi simili non praticherebbero simili oscenità.. Se io “obietto” al mio lavoro mi lasciano a casa come un fulmine, altri invece possono “obiettare” e causare questo schifo. Grazie Vaticano!

flatguy:
emmanuelnegro:
fastlive:
nonleggerlo:
Libero e Silvio Berlusconi si scagliano contro Fini perché avrebbe usato voli di Stato per recarsi a manifestazioni di Generazione Italia.
State scherzando vero? Queste foto vi ricordano niente? »> http://nonleggerlo.blogspot.com/2010/08/berlusconi-furioso-con-fini-usa-voli-di.html
Personalmente, non scherzo più dal 1994. I “burloni” sono quelli che insistono a votare Berlusconi perchè vorrebbero essere come lui. No no, e continuo a non scherzare: fate un giro verso le 18/19 in un qualsiasi locale del centro di qualsiasi città di provincia (tipo Terni, ad esempio) e fate domande a chi si sta prendendo un aperitivo. Ne scoprirete delle belle.
Ecco, gli aperitivi. Secondo me se tutti gli aperitivi di tutti i bar d’Italia fossero corretti al cianuro i problemi del paese si risolverebbero in un batter d’occhio.
Certo, in una settimana l’Italia avrebbe la stessa popolazione di Andorra, ma non è detto che sarebbe un male.
Lo so, sono politically uncorrect, ma è ciò che penso, ed è ciò che la storia ci ha lasciato. Una persona così, politico o no che sia non merita il mio cordoglio.
Spiace solamente che si sia portato nella tomba tutti i segreti degli anni bui italiani, degli anni di piombo, degli attentati, gli omicidi la strategia della tensione, le BR, la P2, Gladio, l’Italicus, Ustica ecc ecc…
Chi pensa che il Capo dello Stato tradisca la Costituzione, ha il potere e il dovere di chiederne la messa in stato d’accusa da parte del Parlamento, secondo quanto prevede la stessa Carta fondamentale. È il pensiero che il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano affida a una nota da parte del Quirinale, in risposta al pressing politico che alcuni esponenti del Pdl stanno attuando in questi giorni sul tema delle possibili iniziative del Capo dello Stato in caso di definitiva crisi di Governo. In particolare, la replica giunge il giorno dopo un’intervista intervista apparsa sul quotidiano Il Giornale domenica 15 agosto, in cui l’onorevole Maurizio Bianconi, vice – presidente del gruppo dei deputati del Pdl, si è abbandonato ad «affermazioni avventate e gravi».
«Essendo questa materia – osserva la nota ufficiale della presidenza della Repubblica – regolata dalla stessa Carta (di cui l’onorevole Bianconi è di certo attento conoscitore), se egli fosse convinto delle sue ragioni avrebbe il dovere di assumere iniziative ai sensi dell’articolo 90 e relative norme di attuazione». «Altrimenti – conclude la nota diffusa dal Quirinale – le sue resteranno solo gratuite insinuazioni e indebite pressioni, al pari di altre interpretazioni arbitrarie delle posizioni del Presidente della Repubblica e di conseguenti processi alle intenzioni».
L’articolo 90 della Carta afferma che «il Presidente della Repubblica non è responsabile degli atti compiuti nell’esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o per attentato alla Costituzione. In tali casi è messo in stato di accusa dal Parlamento in seduta comune, a maggioranza assoluta dei suoi membri». In Italia l’unico precedente risale al 1991 quando il Pci e altre forze di opposizione attivarono tale procedura contro il presidente delal Repubblica Francesco Cossiga.
L’ottavo presidente della repubblca italiana sta tirando le cuoia.
A me però piace ricordarlo così quel criminale, come quando durante le manifestazioni del 2008 contro la riforma Gelmini proponeva la sua soluzione al "problema manifestanti". Erano settimane in cui tutte le università italiane, tutte le scuole di ogni ordine e grado si mobilitavano contro una riforma che prometteva di affossare ancora di più l’istruzione italiana. E lui, in un’intervista a "Il Giorno" diceva:
"Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero
ministro dell’Interno. [...] Lasciarli fare (gli universitari, ndr).
Ritirare le forze di Polizia dalle strade e dalle Università, infiltrare
il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per ua decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuocole città. Dopo di
che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze
dovrà sovrastare quello delle auto di Polizia e Carabinieri. Nel senso
che le forze dell’ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli,
che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma
picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano. Soprattutto i
docenti. Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì… questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l’incendio"."Io aspetterei ancora un po’ e solo dopo che la situazione si aggravasse
e colonne di studenti con militanti dei centri sociali, al canto di
Bella ciao, devastassero strade, negozi, infrastrutture pubbliche e
aggredissero forze di polizia in tenuta ordinaria e non antisommossa e
ferissero qualcuno di loro, anche uccidendolo, farei intervenire
massicciamente e pesantemente le forze dell’ordine contro i
manifestanti". "La gente deve odiare i manifestanti".
Questo era il democristiano Cossiga. Senza dimenticarci poi dell’affare Moro, di cui era a conoscenza di tutto e decise (in realtà assieme a molti altri) di farle ammazzare il suo compagno di partito, oppure quando rivendicava orgogliosamente il suo coinvolgimento con Gladio e la P2 (ci ricordiamo che Gladio era quell’organizzazione che voleva fare un colpo di stato in Italia se mai il PC avesse vinto le elezioni vero??)…e non dovrei chiamarlo criminale?